Wasted / Happened

Interactive audio / video installation for the festival F.I.S.C.O., Bologna.

Italiano

HAPPENED

prod. MK 08 in collaborazione con Xing.
Dal prototipo WASTED – intuizioni sul mondo in attesa che diventino una costruzione compiuta

Un gruppo di performer si immerge in un ambiente per abitarlo. L’ambiente può avere fogge e dimensioni assai diverse, può essere in interni o in esterni, purchè sia possibile pernottarvi e lavorare indisturbati.Ad ognuna dei performer invitati viene chiesto di costruire un proprio spazio privato sotto forma di baracca/capanna/igloo/qualsiasi forma ritenga opportuna per il pernottamento e l’azione.
L’ambiente ricreato viene aperto al pubblico nella parte finale dell’esperimento abitativo mostrandosi come agglomerato spaziotemporale; le tracce dell’esperimento abitativo sopravvivono nell’incontro con il pubblico.Si costruisce un prototipo di habitat precario – allo stesso tempo domestico e selvaggio – e se ne considerano tutti i disequilibri, generatori di principi ergonomici della sopravvivenza.Le azioni proposte dai performer durante la permanenza nello spazio (lavoro di costruzione – comunicazione e collaborazione con altre unità abitative – esperimenti performativi, intuizioni e ritualità corporee, solitudini) si dilatano e qualificano nel tempo, corrompendosi con la visibilità esterna.L’incontro avrà un andamento caotico; le attività di costruire, danzare, abitare vengono dislocate secondo un piano regolatore flessibile, che smussa ogni accento rappresentativo.Interno ed esterno coincidono – o meglio – collassano l’uno sull’altro.Ogni volta che passo su uno svincolo autostradale mi meraviglia il vasto prato o la montagnola che fungono da spartitraffico e mi sembra sempre di avere davanti agli occhi il luogo ideale per una fondazione.